Il mondo del ciclismo professionistico affascina molti appassionati, non solo per le prestazioni dei corridori ma anche per gli stipendi impressionanti di alcune star del gruppo. Mi sono interessata da vicino a questa domanda: quanto guadagna davvero un ciclista professionista?
I 10 ciclisti professionisti più pagati nel gruppo
Queste cifre danno le vertigini! Eppure sono ben lontane dagli stipendi dei calciatori. Tadej Pogačar troneggia in cima con uno stipendio annuo di 8,3 milioni di euro. Dietro di lui troviamo nomi ben noti come Remco Evenepoel, Primož Roglič, Mathieu van der Poel e Jonas Vingegaard. Questi stipendi astronomici riflettono lo status di superstar acquisito da questi corridori, capaci di vincere le corse più importanti del calendario.
Nell’ordine, dunque:
- Tadej Pogačar
- Remco Evenepoel
- Primož Roglič
- Mathieu van der Poel
- Jonas Vingegaard
- Wout van Aert
- Tom Pidcock
- Mads Pedersen
- Adam Yates
- Egan Bernal
Notiamo tuttavia che queste somme rappresentano solo gli stipendi base versati ai corridori dalla loro squadra. I corridori possono anche beneficiare di premi sostanziali in caso di vittorie o buoni piazzamenti. Per esempio, il vincitore del Tour de France riceve un premio di 500.000 €, senza contare le ricadute mediatiche e i contratti pubblicitari.
Come i corridori completano i propri redditi?
Detto questo, lo stipendio fisso non racconta tutta la storia. Nel ciclismo professionistico, le entrate si costruiscono anche sulla performance, sull’immagine e sulle opportunità individuali. Per molti corridori, gli extra economici sono essenziali, soprattutto quando il contratto base resta modesto.
Le premiazioni per le vittorie rappresentano una prima fonte importante: vincere una tappa in un grande Giro, conquistare una maglia distintiva o entrare nella top 10 di una classica può fruttare diverse migliaia di euro. Alcune squadre redistribuiscono inoltre i premi collettivamente, in funzione dei ruoli svolti da ciascun corridore (gregario, leader, uomo di lancio, …).
Vengono poi i contratti d’immagine e gli sponsor personali. I corridori più in vista, in particolare quelli con una forte presenza mediatica o sui social, firmano regolarmente con marchi di caschi, occhiali, nutrizione o equipaggiamento. Queste partnership possono rappresentare un vero complemento, talvolta superiore allo stipendio base, soprattutto per le star del gruppo. È il caso, per esempio, di Mathieu van der Poel che cumula numerose partnership (Canyon, Zwift, Oakley, Richard Mille, Whoop, Lamborghini, Flyinggroup, …).
Un corridore come Tadej Pogačar potrebbe quindi superare nel 2025 i 12 milioni di euro e raggiungere i 14 milioni di euro nel 2026. Il tutto considerando il suo stipendio, i premi gara, il contratto d’immagine e le partnership (Colnago, DMT, MET, Continental, Enervit, Jana, Plume, MyWhoosh, and the Slovenian Tourist Office), senza dimenticare il merchandising venduto sul suo sito ufficiale.
Infine, alcuni ciclisti sviluppano un proprio marchio o una presenza online. Lanciano podcast, gestiscono canali YouTube o propongono merchandising. È un modo per capitalizzare sulla loro notorietà durante la carriera, ma anche per preparare il dopo, in uno sport in cui tutto può fermarsi per una caduta o il mancato rinnovo di un contratto.
Lo stipendio dichiarato è spesso solo la punta dell’iceberg. Per vivere dignitosamente di ciclismo, e ancor più per mettere al sicuro il futuro, i corridori devono saper cogliere le giuste opportunità… e oggi fare un po’ di marketing oltre ai chilometri.
La realtà degli stipendi nel gruppo professionistico
Se queste cifre fanno sognare, non riflettono la realtà della maggioranza dei corridori professionisti. Ecco una panoramica più realistica degli stipendi nel ciclismo professionistico:
- Lo stipendio medio nel gruppo professionistico francese è di circa 5.400 € netti al mese.
- Lo stipendio minimo regolamentare per un corridore WorldTour è di 44.150 € lordi/anno nel 2025, con un lieve aumento previsto per gli anni successivi.
- I neo-professionisti iniziano generalmente con uno stipendio annuo lordo tra 30.000 e 40.000 €.
- I buoni gregari guadagnano tra 60.000 e 80.000 € lordi/anno.
- I gregari affermati di livello WorldTour possono arrivare a 150.000 – 180.000 € lordi/anno.
Questi numeri mostrano che la realtà economica del ciclismo professionistico è ben lontana dagli stipendi favolosi delle star. La maggior parte dei corridori guadagna stipendi paragonabili a quelli di quadri in altri settori. Tuttavia, bisogna tenere a mente che queste entrate sono ottenute per una carriera spesso breve e fisicamente e mentalmente molto impegnativa.
In alcune squadre, tutti i corridori possono essere allo stipendio minimo. Ciò illustra bene le disparità all’interno del gruppo e la precarietà che può colpire alcuni professionisti.
Gli stipendi delle cicliste professioniste
A lungo tenute ai margini dei riflettori e dei budget, le donne stanno poco a poco trovando il proprio spazio nel ciclismo professionistico. Negli ultimi anni le cose si muovono, lentamente ma con costanza. La creazione del WorldTour femminile ha segnato una svolta e, con essa, l’arrivo di uno stipendio minimo obbligatorio per le squadre impegnate a questo livello.
Nel 2023, questa soglia minima era fissata a 32.100 € lordi all’anno, con un aumento previsto a 38.000 € nel 2025. Un progresso importante, se si pensa che fino a poco tempo fa alcune atlete correvano ad altissimo livello senza percepire il minimo compenso.
Ma questi progressi non devono nascondere la realtà: i divari restano abissali rispetto al gruppo maschile. Nessuna donna figura nella top 10 dei corridori più pagati. E oltre allo stipendio base, le differenze sono ancora più evidenti su premi, dotazioni o contratti d’immagine.
Alcune squadre, tuttavia, stanno cambiando le cose. Si pensi in particolare a SD Worx, Lidl-Trek o Canyon//SRAM, che stanno professionalizzando sempre più le loro strutture e offrono condizioni di supporto degne delle formazioni maschili.
La strada è ancora lunga, ma la dinamica è avviata. E se la parità salariale non è dietro l’angolo, il ciclismo femminile professionistico inizia finalmente ad assomigliare… a un vero mestiere.
La realtà degli stipendi femminili nel ciclismo WorldTour
Se l’introduzione dello stipendio minimo nel WorldTour femminile ha permesso di alzare l’asticella, in generale ecco una panoramica degli stipendi delle cicliste professioniste:
- Lo stipendio minimo regolamentare per una ciclista WorldTour è di 38.000 € lordi/anno nel 2025, con un lieve aumento previsto per gli anni successivi. Per le atlete nella categoria Pro Team, ammonta a 20.000 €/anno.
- Le neo-professioniste iniziano in genere con uno stipendio annuo lordo di circa 32.000 €.
- Lo stipendio medio delle cicliste in WorldTour si colloca tra 80.000 e 100.000 € lordi/anno.
- Le cicliste della top 10 mondiale di livello WorldTour come Pauline Ferrand-Prévot, Katarzyna Niewiadoma-Phinney o Lorena Wiebes possono arrivare tra 250.000 e 500.000 € lordi/anno.
- Le star del gruppo femminile come Marianne Vos, Demi Vollering o Lotte Kopecky percepirebbero quasi 900.000 € lordi/anno.
Anche per le cicliste più pagate del gruppo internazionale, siamo dunque ancora lontani dai migliori stipendi tra gli uomini.
Perché tali divari retributivi tra ciclisti uomini e donne?
I divari di stipendio tra ciclisti uomini e donne si spiegano in gran parte con una differenza di visibilità mediatica. Il ciclismo maschile beneficia di una copertura molto più ampia in TV, sulla stampa e sui social, il che attira più sponsor e consente alle squadre di presentare budget molto più elevati.
Questo squilibrio strutturale incide direttamente su stipendi, premi e opportunità di carriera delle atlete, nonostante prestazioni e impegno altrettanto esigenti.
L'evoluzione degli stipendi e le prospettive future
Il ciclismo professionistico ha conosciuto un’evoluzione significativa negli ultimi anni, sia sul piano sportivo sia su quello economico. Analizzando i dati disponibili, si possono osservare diverse tendenze interessanti:
- Tra il 2010 e il 2011, gli stipendi sono aumentati del 22%, un progresso notevole.
- Il budget medio delle squadre del WorldTour è passato da 10 a 12 milioni di euro tra il 2010 e il 2011.
- Nel 2012, lo stipendio medio nel WorldTour era di 264.000 € lordi/anno secondo l’UCI.
Questi dati mostrano una tendenza al rialzo degli stipendi nel ciclismo professionistico. Tuttavia, questo aumento non beneficia in egual misura tutti i corridori. I divari si allargano tra le star e il resto del gruppo. E sono ancora più marcati tra i ciclisti pro uomini e donne.
La prossima tappa per il futuro del ciclismo professionistico è il miglioramento delle condizioni per le donne. Le recenti evoluzioni al rialzo sono incoraggianti. È un passo nella giusta direzione per una maggiore equità in questo sport.
Non bisogna nemmeno dimenticare che i corridori possono integrare le proprie entrate con vari mezzi come premi per vittorie e piazzamenti, contratti d’immagine e partnership personali con sponsor.
Queste fonti di reddito aggiuntive possono fare davvero la differenza, soprattutto per i corridori più mediatici.
Fonti di riferimento
- UCI (20 maggio 2021) – Significant increase in UCI Women’s WorldTeams’ salaries and budgets for 2021
- Skoda We Love Cycling (s.d.) – Salaires dans le peloton féminin : de combien parle-t-on ?
- La Gazzetta dello Sport (17 gennaio 2024) – Pogačar, le cycliste le mieux payé du monde : voici le classement