Il Ridley FALCN RS cambia generazione e la direzione è piuttosto chiara: meno peso, aerodinamica sempre in primo piano e una geometria moderna messa a punto con i feedback del mondo pro. Il marchio belga presenta il FALCN RS 2.0 come la sua bici aero-to-weight, capace di salire forte, molto leggera, senza rinunciare a ciò che definisce l’identità recente di Ridley su strada: forme filanti, integrazione spinta e un vero legame con la competizione.
Il numero che attira subito l’attenzione è quello del telaio: 705 g dichiarati in taglia M. Ridley annuncia anche una riduzione del 12 % sull’insieme telaio, forcella e reggisella rispetto alla prima generazione. E anche i pesi dei montaggi completi restano molto contenuti: 6,2 kg con SRAM Red AXS, 6,65 kg con SRAM Force AXS e 6,8 kg con Shimano Ultegra Di2.
🚀 In breve:
Telaio dichiarato a 705 g in taglia M
Peso complessivo da 6,2 a 6,8 kg a seconda degli allestimenti
Passaggio ruota per pneumatici fino a 35 mm
Ho potuto vedere questa bici direttamente da Ridley. Senza parlare di prova sul campo, la prima impressione visiva è forte: la bici è molto pulita, dalle linee tese, con una finitura che detta subito il tono. Siamo ben lontani da un semplice aggiornamento cosmetico.
Ridley insiste su un punto: questo FALCN RS 2.0 non è una piccola evoluzione del primo modello. Il telaio è stato ridisegnato, con un lavoro piuttosto spinto sulla laminazione del carbonio. L’idea non è solo scegliere una fibra più leggera, ma rivedere le zone di sovrapposizione, gli spessori e i volumi per togliere materiale dove non è utile.
Un esempio fornito da Ridley riguarda i supporti cavi del freno posteriore. Il carbonio resta presente nei punti strutturali, ma il materiale superfluo viene rimosso. È il classico dettaglio che non si nota sempre su una scheda prodotto, ma che pesa sul risultato finale quando si cercano di limare grammi ovunque.
La cosa più interessante è che Ridley non posiziona questa bici come una pura scalatrice. La rigidità laterale è dichiarata al livello di una bici aero da gara, con la volontà di conservare accelerazioni decise e un trasferimento di potenza diretto. Su questo punto, il FALCN RS 2.0 si inserisce nella stessa famiglia concettuale della Ridley Noah Fast 3.0, ma con una priorità più marcata sul peso.
Ridley avrebbe potuto realizzare una bici molto leggera semplificando le forme. Non è la strada scelta. Il FALCN RS 2.0 conserva tubi profilati, con transizioni più fluide tra le diverse parti del telaio. L’obiettivo dichiarato: togliere materiale senza aumentare la resistenza all’aria.
Il reggisella è stato anch’esso assottigliato, pur mantenendo una forma aero. Il cockpit Nimbus Pro dovrebbe aiutare a tenere una posizione più efficace, e le ruote Forza Skiron RSR sono state sviluppate in galleria del vento per cercare un compromesso tra velocità, rigidità e peso contenuto.
Va tenuto un po’ di distacco: Ridley qui non comunica un guadagno quantificato in watt rispetto alla generazione precedente. Sappiamo quindi che l’aerodinamica resta al centro della progettazione, ma il vero messaggio di questa generazione è innanzitutto la caccia al peso.
Gli allestimenti annunciati confermano questa direzione. La versione SRAM Force AXS riceve le ruote Forza Skiron RSR, con un cerchio da 50 mm, larghezza interna di 23 mm, raggi in carbonio incollati, cuscinetti CeramicSpeed e un peso dichiarato di 1 197 g la coppia.
La versione Shimano Ultegra Di2 passa a ruote Mavic Comet 50, anch’esse dotate di raggi in carbonio e cuscinetti CeramicSpeed. La versione SRAM Red AXS va ancora oltre con le AX Lightness Ultra SL: 45 mm di altezza, 950 g dichiarati la coppia.
Queste scelte spiegano anche perché le bici complete scendono così in basso. 6,65 kg per una configurazione SRAM Force AXS non è solo un numero lusinghiero da vetrina. È un peso molto impressionante per una versione che non è l’allestimento più esclusivo della gamma.
Ridley parla di una geometria progressiva, sviluppata con i riscontri dei corridori Uno-X e gli studi posturali condotti attorno alla squadra. Il marchio parte da una constatazione semplice: i ciclisti adottano sempre più una posizione avanzata sulla bici.
Il FALCN RS 2.0 utilizza quindi un angolo del tubo sella di 76 gradi su tutte le taglie. Questo valore colloca maggiormente il ciclista sopra al movimento centrale, con una posizione più centrata. Ridley lo abbina a un reach più lungo, uno stack più elevato e un angolo dell’anca più aperto.
Questo punto merita attenzione. Una bici molto leggera e molto orientata alla performance può diventare rapidamente esigente se impone una posizione troppo radicale. Qui, Ridley cerca piuttosto di combinare efficienza e postura sostenibile nel tempo. Il movimento centrale è anche leggermente abbassato rispetto al vecchio FALCN RS, con l’idea di dare più stabilità alle alte velocità.
Il passaggio dichiarato sale a 35 mm. Per una bici da strada orientata alla performance così leggera, è un dato importante. Non trasforma ovviamente il FALCN RS 2.0 in una bici all-road, e ancor meno in una gravel, ma apre ad allestimenti più confortevoli e versatili per le strade sconnesse, le uscite lunghe o le condizioni non perfette.
Qui si ritrova una tendenza già visibile su molte bici moderne: non limitare più la performance a uno pneumatico stretto. Ridley mantiene un’impronta corsaiola, ma lascia margine per adattare la bici a un uso reale, fuori dal biliardo perfetto.
Lo standard UDH va nella stessa direzione pratica. Offre una compatibilità più ampia con le trasmissioni attuali, sia mono sia doppia corona. L’attacco del deragliatore anteriore è rimovibile, il che lascia una vera flessibilità di montaggio.
Il FALCN RS 2.0 ha già corso al massimo livello prima del lancio ufficiale. Diversi corridori Uno-X lo hanno utilizzato al Tour de France 2026, in particolare Torstein Træen quando indossava la maglia gialla.
Questo legame con Uno-X non è aneddotico nello sviluppo di Ridley. Lo si è già visto con le sue bici da strada aero, e la logica prosegue qui: una bici sviluppata con i vincoli del plotone, ma poi venduta come macchina performante per ciclisti che vogliono una bici reattiva, veloce e leggera.
Il Ridley FALCN RS 2.0 è annunciato in cinque taglie: XXS, XS, S, M e L. Come gli altri modelli Ridley Elite Series, è personalizzabile tramite il configuratore del marchio.
Sono comunicati tre prezzi al pubblico consigliati: 7 499 € con Shimano Ultegra Di2, 8 499 € con SRAM Force AXS e 12 499 € con SRAM Red AXS.
Il listino lo colloca, senza sorprese, nel top di gamma strada. Ma la versione SRAM Force AXS merita uno sguardo particolare: con 6,65 kg dichiarati, ruote Forza Skiron RSR a 1 197 g e un gruppo elettronico completo, sembra essere l’allestimento più interessante per chi guarda al rapporto tra peso, componenti e prezzo.
Il FALCN RS 2.0 arriva in un momento in cui le bici da strada cercano tutte lo stesso equilibrio: essere veloci in pianura, molto leggere in salita, stabili in discesa e compatibili con pneumatici più larghi. Ridley non pretende di reinventare la categoria, ma i numeri dichiarati sono seri.
Il telaio a 705 g, i montaggi completi sotto i 6,8 kg e il passaggio fino a 35 mm offrono una proposta piuttosto chiara: una bici da strada performance per chi vuole rendimento ovunque, non solo in montagna.
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