Abbonati a Strava con il 20% di sconto sull’abbonamento annuale grazie al nostro codice privato! Lo sconto si applica subito se passi dal link dedicato, oppure inserendo il codice nel campo promozionale in fase di pagamento.
Perché abbonarsi a Strava?
- accesso a funzionalità avanzate: allenamenti, analisi, segmenti, confronti delle prestazioni
- monitoraggio dettagliato delle tue uscite gravel, running o triathlon
- sfide e obiettivi personalizzati, pianificazione ottimale delle tue sessioni
- una cartografia particolarmente completa: mappa di calore globale e ultra-localizzata, mappa di calore personale, accesso a diversi fondi cartografici, tracciamento manuale degli itinerari su computer e mobile, e generazione automatica dei percorsi da mobile
Come approfittare dell’offerta?
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- poi usa il codice al momento della sottoscrizione dell’abbonamento annuale a Strava.

⚠️ Nota importante: i codici promo vanno applicati tramite il sito web (non tramite App Store o Google Play), e soltanto con un account gratuito.
Che tu voglia migliorare le tue prestazioni, tracciare le uscite, scoprire nuovi itinerari o affrontare nuove sfide gravel, questa offerta ti permette di usufruire dell’abbonamento Strava a prezzo ridotto.
Strava: molto più di un’app per registrare le uscite
Strava è diventata una delle applicazioni imprescindibili per i ciclisti. Strada, gravel, MTB, rulli… Consente ovviamente di registrare e condividere le proprie attività, ma oggi il suo interesse va ben oltre.
La versione gratuita permette già di consultare le proprie uscite, seguire gli amici, unirsi ai club o partecipare alle sfide. L’abbonamento Strava va oltre con strumenti dedicati all’analisi dell’allenamento, alla progressione e alla preparazione delle prossime uscite.
Ma non tutte le funzionalità si equivalgono e, soprattutto, non tutti hanno necessariamente bisogno di pagare per Strava.
L’abbonamento Strava vale davvero la pena?
È probabilmente la prima domanda da porsi prima di tirare fuori la carta di credito.
Per un ciclista che usa Strava solo come diario e social network, la versione gratuita è ampiamente sufficiente.
L’abbonamento diventa molto più interessante non appena desideri sfruttare maggiormente i dati delle tue uscite o utilizzare Strava come un vero strumento quotidiano.
Tra le funzionalità che troviamo più pertinenti:
- analisi più dettagliata dei tuoi allenamenti;
- monitoraggio della tua progressione su più settimane o mesi;
- zone di frequenza cardiaca e di potenza;
- creazione e scoperta di itinerari;
- Live Segments;
- obiettivi personalizzati;
- alcune funzionalità di sicurezza come Beacon.

Strava non sostituisce necessariamente una piattaforma di allenamento molto specializzata. Il suo grande vantaggio, però, resta quello di riunire molti strumenti in un’interfaccia semplice, direttamente connessa alla community che molti ciclisti già utilizzano ogni giorno.
→ Scopri il nostro parere completo sull’abbonamento Strava
Pianificare i propri itinerari con Strava
È una funzionalità che spesso passa in secondo piano rispetto a segmenti e statistiche, ma è uno dei veri argomenti a favore dell’abbonamento.
Strava si basa sulle attività registrate dalla sua community per identificare le strade e i sentieri realmente percorsi dagli sportivi.
La sua cartografia è infatti uno dei grandi punti di forza dell’abbonamento, in particolare per il gravel. Dà accesso a una mappa di calore globale molto dettagliata, ma anche alla tua mappa di calore personale, per visualizzare le strade e i sentieri che percorri più spesso.
Puoi anche utilizzare diversi fondi cartografici, tracciare manualmente i tuoi itinerari su computer come su mobile, oppure lasciare che Strava generi automaticamente i percorsi dall’app.
Per la bici da strada come per il gravel, è particolarmente utile quando pedali in una zona che conosci poco: le tracce lasciate dagli altri utenti forniscono preziose indicazioni sui luoghi realmente praticabili e popolari.
Questo ovviamente non esonera dal verificare il percorso prima di partire, soprattutto nel gravel dove la praticabilità di un sentiero può cambiare rapidamente.
Ma per preparare rapidamente un’uscita, scoprire nuovi sentieri o esplorare una zona che si conosce poco, la cartografia di Strava è diventata uno strumento particolarmente efficace.

Usare Strava per comprendere meglio i propri allenamenti
Accumularne chilometri è una cosa. Capire cosa si fa in bici è un’altra.
Non appena il tuo ciclocomputer o il tuo orologio registra la frequenza cardiaca e, idealmente, la potenza, Strava può diventare molto più interessante di un semplice storico delle uscite.
Le zone di frequenza cardiaca
La frequenza cardiaca consente di stimare l’intensità a cui lavora il tuo organismo.
Un’uscita di endurance tranquilla, una salita effettuata alla soglia o una serie di intervalli brevi non producono ovviamente lo stesso sforzo fisiologico.
Definire correttamente le proprie zone permette quindi di capire meglio quanto tempo è stato realmente trascorso a ciascun livello di intensità, invece di affidarsi solo alla velocità media di un’uscita.
E nel ciclismo, quest’ultima può essere particolarmente fuorviante: vento, dislivello, fondo, scia o tipo di bici possono farla variare considerevolmente.
Le zone di potenza
Se pedali con un misuratore di potenza, l’analisi diventa ancora più interessante.
A differenza della frequenza cardiaca, la potenza misura direttamente lo sforzo meccanico prodotto sulla bici. Reagisce immediatamente quando premi sui pedali e non è influenzata allo stesso modo da calore, fatica o stress.
Le zone di potenza permettono così di distinguere più facilmente un’uscita di recupero, un lavoro di endurance, tempo, soglia o sforzi molto più brevi e intensi.
Detto questo, le tue zone devono essere impostate correttamente. Una FTP sovrastimata o non più aggiornata può rendere buona parte dell’analisi molto meno pertinente.
→ La nostra guida completa per utilizzare le zone di potenza e di frequenza cardiaca in Strava
Seguire la propria progressione invece di guardare una sola uscita
È probabilmente uno dei cambiamenti più interessanti quando si inizia a sfruttare seriamente i propri dati.
Un’uscita isolata, in fin dei conti, non racconta granché.
Puoi battere un record perché avevi il vento in coda, mostrare una velocità media mediocre su un’uscita particolarmente vallonata o avere pessime sensazioni nonostante valori del tutto normali.
La tendenza su più settimane è molto più interessante.
L’abbonamento Strava consente proprio di prendere maggiore distanza dal proprio allenamento: volume svolto, regolarità, intensità, evoluzione della condizione fisica o ancora migliori sforzi.
L’obiettivo non è necessariamente trasformare ogni ciclista in un analista di dati. Al contrario: queste informazioni diventano interessanti quando permettono di rispondere in modo semplice ad alcune domande.

Stai pedalando con sufficiente regolarità? Stai accumulando troppa intensità? I tuoi migliori sforzi stanno progredendo? Il tuo volume sta aumentando troppo bruscamente?
È in quel momento che Strava inizia davvero a diventare uno strumento di allenamento, e non solo il posto dove si carica l’attività dopo aver pedalato.
I segmenti Strava: utili o solo divertenti?
Un po’ entrambe le cose!
I segmenti fanno parte del DNA di Strava fin dagli inizi. Permettono di confrontare il proprio tempo su una porzione precisa con le proprie prestazioni precedenti o con quelle degli altri utenti.
Per l’allenamento, possono fungere da riferimento riproducibile: la stessa salita o lo stesso tratto scorrevole può diventare un piccolo test da ripetere nel corso della stagione.
Con i Live Segments, l’abbonamento consente anche di seguire alcune prestazioni in tempo reale su un dispositivo compatibile. Puoi così sapere durante lo sforzo se sei in anticipo o in ritardo rispetto a un riferimento dato.
È indispensabile per progredire? Assolutamente no.
Può trasformare una piccola salita che conosci a memoria in una cronometro improvvisata? Chiaramente. 😅
Strava gratuito o abbonamento: quale scegliere?
Alla fine, dipende da come lo usi.
La versione gratuita di Strava è probabilmente sufficiente se desideri principalmente:
- registrare le tue uscite
- mantenere uno storico delle tue attività
- seguire i tuoi amici
- pubblicare le tue uscite
- partecipare alla dimensione sociale della piattaforma.
L’abbonamento diventa più pertinente se desideri:
- analizzare maggiormente i tuoi allenamenti
- seguire la tua progressione nel tempo
- sfruttare i tuoi dati di potenza e frequenza cardiaca
- creare regolarmente nuovi itinerari
- utilizzare maggiormente i segmenti
- prefissarti obiettivi e seguirne la progressione.
Il nostro consiglio resta quindi piuttosto semplice: non abbonarti solo perché usi Strava.
Abbonati se le funzionalità aggiuntive corrispondono davvero alla tua pratica.
I nostri consigli per sfruttare davvero Strava
Se decidi di abbonarti, il nostro consiglio è soprattutto di prenderti qualche minuto per configurare correttamente il tuo account.
Imposta correttamente le tue zone di frequenza cardiaca e di potenza, verifica la tua FTP se usi un misuratore di potenza, esplora gli strumenti di creazione degli itinerari e non limitarti a osservare la velocità media di ogni uscita.
Strava diventa molto più interessante quando si inizia a guardare le tendenze su più settimane e più mesi, piuttosto che giudicare ciascuna uscita individualmente.
E tieni a mente una cosa: tutti questi dati restano degli strumenti.
Il numero di chilometri, i watt, i segmenti o la condizione fisica possono aiutarti a progredire e a comprendere meglio la tua pratica. Non devono diventare un motivo per uscire quando il tuo corpo ti dice di recuperare.
La bici resta comunque più piacevole quando, ogni tanto, ci si ricorda di alzare gli occhi dal ciclocomputer. 😉